Giulia era così impaurita dalla scuola elementare, non conosceva nessuno e sapeva che avrebbe dovuto imparare per forza tante cose, avrebbe dovuto crescere per forza. Non avrebbe potuto più dire “non ho voglia di scrivere”, non avrebbe più potuto dire “non mi va”.  Avrebbero risposto: “lo devi fare per forza, punto e basta.”
Le lettere proprio non le piacevano, non capiva perché doveva scriverle proprio in un modo preciso, piuttosto che un po’ come le pareva, con i numeri già un po’ meglio…quelli li capiva meglio….

Gli adulti erano veramente strani, con tutte quelle regole e quelle precise linee da fare, e già sapeva che a scuola non si sarebbe divertita per niente…. Certo, non come quando poteva stare fuori a giocare come le pareva, costruire , fare, disfare, scavare, correre, saltare e perché no, urlare…
Giulia sapeva già che la scuola per lei sarebbe stata molto complicata, difficile, e non la avrebbe aiutata per niente con i suoi problemi, o come diceva la mamma sottovoce, “problemini”…..
Giulia sapeva, intuiva e in parte aveva ragione.
Ma in parte no.
Ci sono delle persone, adeguatamente preparate, che possono aiutare Giulia.
Sono gli psicomotricisti funzionali. Attraverso la psicomotricità funzionale il bambino non diventerà mai un paziente: resterà per sempre un bambino, con le sue caratteristiche, i suoi punti di forza, le sue peculiarità. Partendo da ogni bambino, affronteremo insieme un percorso attraverso il corpo per riscoprire tutte le capacità necessarie e cercare nuovi accomodamenti per costruire nuove tipologie di apprendimento.
Dopo un “bilancio psicomotorio” in cui si valutano punti di forza e punti da potenziare, si inizia a “giocare” insieme per sviluppare tutti i prerequisiti necessari per poter migliorare tutte le capacità indispensabili a svolgere funzioni fondamentali, come scrivere, leggere, ma anche migliorare l’autostima e la propria auto-determinazione, capacità altrettanto necessarie per poter andare incontro alla vita con entusiasmo e positività.

Ci occuperemo di coordinazioni, impacci motori, manualità, schemi motori di base, tono muscolare, controllo respiratorio, problemi fonatori, controllo delle emozioni attraverso il corpo, attraverso il gioco motorio, tenendo conto dell’unità mente corpo e del bambino nel suo insieme, nella sua globalità.
Partiremo da ciò che il nostro bambino sa fare, da ciò che le/gli piace, perché solo attraverso la costruzione di situazioni per lui positive, divertenti e motivanti potremo affrontare insieme ciò di cui ha più bisogno.
Dislessia, disgrafia, disortografia, discalculia, impaccio motorio, iperattività, non sono solo problemi di tipo cognitivo e possiamo affrontarli da varie angolazioni per cercare di trovare soluzioni idonee per ogni bambino o ragazzo.
I nostro obiettivi sono quelli di educare il corpo attraverso il movimento, migliorare atteggiamenti e comportamenti utili per esprimersi in modo efficace, gestire e modulare l’espressività in relazione alle proprie emozioni e tensioni, acquisendo una conoscenza di se stessi sempre migliore e raffinata ed arrivare alla disponibilità delle proprie competenze operative.

Accogliere e accompagnare, dare la piena possibilità di esprimersi, sostenendo il bambino nel suo agire sia dal punto di vista dei movimenti che del linguaggio, sviluppare relazioni solide affidandosi al Metodo l Le Boulch e alle tecniche psicomotorio-funzionali.

Sandra Casucci

Educare il corpo attraverso il movimento e l’azione, usandole per influire positivamente su tutto lo sviluppo cognitivo, personale ed emotivo. Sandra Casucci, in passato nuotatrice a livello agonistico e sportiva a tutto tondo, oggi è una Psicomotricista Funzionale. All’interno del Centro Il Mandorlo si occupa di terapie rieducative per bambini ed adulti con patologie, carenze o ritardi dello sviluppo psicomotorio.